DOC Denominazione Origine Culturale raddoppia!

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13 02-2021
DOC Denominazione Origine Culturale raddoppia!

Questa volta con Rosora, Castelplanio, Serra san Quirico, Cupramontana e Cerreto d’Esi in collaborazione con La Biblioteca La Fornace di Moie e la libreria Kindustria di Matelica.

II 5 incontri si svolgeranno on line, nelle pagine facebook di Kindustria e DOC Denominazione Origine Culturale con la possibilità, per i lettori che vorranno partecipare, di commentare e interagire in diretta con gli autori. Per tentare di avvicinare ancora di più il pubblico delle dirette agli scrittori e alle scrittrici che parteciperanno alla rassegna, gli autori si sono resi disponibili a dedicare le copie ai lettori che ne faranno richiesta. Sarà cura della libreria raccogliere le richieste di dedica (sin da ora e fino al giorno successivo alla presentazione) e poi di consegnare le copie ai lettori, o direttamente in libreria, oppure tramite consegne a domicilio (nei comuni immediatamente limitrofi a Matelica) o tramite spedizione con corriere (dietro un piccolo contributo spese, reso possibile dal servizio Libri d’Asporto che durante il lockdown ha consentito alle librerie indipendenti di tutta Italia di raggiungere comunque i propri clienti).

Si apre giovedì 18 febbraio, alle 21.00, con la presentazione di “L’acqua del lago non è mai dolce” di Giulia Caminito [ Bompiani ], idealmente ospitata dal Comune di Rosora. Aveva ambientato a Serra De’ Conti il precedente fortunato romanzo (“Un giorno verrà”) Giulia Caminito, giovane autrice che con “L’acqua del lago non è mai dolce” – da pochi giorni uscito in libreria e già in ristampa – intende raccontare la contemporanea inquietudine dello stare al mondo.

Il ciclo d’incontri prevede poi, sempre di giovedì e sempre alle ore 21.00, le seguenti presentazioni: il 4 marzo la presentazione, idealmente ospitata dal Comune di Castelplanio, di “Adesso che sei qui” di Mariapia Veladiano [ Guanda ], scrittrice che con il suo esordio, “La vita accanto”, si era classificata al secondo posto al Premio Strega del 2011. “Adesso che sei qui”, romanzo di recentissima uscita in libreria, racconta il modo insolito, lieve e delicato, come l’Alzheimer sia entrato nella vita della famiglia di zia Camilla, anziana protagonista del libro. Piccola curiosità sull’autrice e sul suo legame con il territorio: quando è stata contattata e invitata a partecipare alla rassegna, questa è stata la sua entusiastica risposta: «Non ci credo, Moie di Maiolati? Ma lo sa che sono stata lì per un mese a scrivere? A Maiolati, dico. E mi sono talmente innamorata del paesaggio e delle persone che ho anche pensato di trasferirmi. Poi ho pensato che posso venirci quando voglio, a scrivere». La aspettiamo.

Si prosegue poi con un autore amatissimo, Marco Balzano, il 18 marzo, idealmente ospitato dal Comune di Serra San Quirico per presentare il romanzo in uscita “Quando tornerò” [Einaudi], di cui si sa ancora pochissimo, se non che è una storia a tre voci che racconta la vita di quelle moltissime donne che lasciano il proprio paese, i figli, gli affetti più cari, per prendersi cura delle famiglie degli altri. Lo scrittore, già vincitore di premi prestigiosissimi come il Campiello e il Bagutta, torna – dopo averlo fatto con il fortunatissimo “Resto qui”, a raccontare le distanze emotive.

Per il 5 aprile è prevista invece la presentazione di un romanzo meno recente, ma che il lockdown dello scorso marzo ha impedito il normale di tour di presentazioni, idealmente ospitato dal Comune di Cupramontana, Leonardo Luccone, scrittore, traduttore, agente letterario, torna a parlare di “La casa mangia le parole” [Ponte alle Grazie], una storia di relazioni familiari dove segreti e complessi minano una felicità possibile.

Chiude la rassegna, il 29 aprile idealmente ospitata dal Comune di Cerreto D’Esi, la presentazione di “Al centro del mondo” di Alessio Torino [Mondadori, un romanzo che parte dalla provincia per raccontare il malessere che abita il mondo intero e che ha radici affondate nella terra. Autore marchigiano, nato a Cagli e residente a Urbino, Alessio Torino trova identità in una scrittura raffinata e elegante che gli ha valso il Premio Bagutta Opera Prima e di recente il Premio Lo Straniero.

Sono storie di famiglie, di case, di affetti, dove una mancanza, un inciampo, una distanza possono provocare rotture profonde. Che sono poi le storie delle nostre case, oggi ancora più presenti nelle nostre vite. Questa rassegna intende chiedere agli scrittori e alle scrittrici coinvolte di dare voce al racconto di ognuno di noi, affidando il compito alla letteratura di salvarci un poco.

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